Under 15 A1: Anelli e i suoi ragazzi hanno fatto la storia, l’Angelana è campione regionale!

ANGELANA – CASTEL DEL PIANO 2-1

ANGELANA: Buini, Testa, Sallaku Dan., Vitaloni (13’ st Ragusa), Alonso, Notte (20’ st Barbacci), Fortebracci (33’ st Lo Gelfo), Sforna, Fagotti, Fermi (36’ st Pagliuca), Verushi (16’ st Narretti). A disp.: Darena, Sallaku Dav., Guzzi, Piselli. All.: Anelli.

CASTEL DEL PIANO: Proietto (23’ st Pedini), Cerro, Di Rosa, Marconi, Pistellini, Porticchio (23’ st Nucciarelli), Panduri (14’ st Vitali), Catani (11’ st Pallozzi Lavorante), Patalocco, Moratelli, Capaccetta (9’ st Lucidi). All.: Milletti.

ARBITRO: Cicoria di Foligno.

MARCATORI: 2’ pt Fagotti (A), 7’ st Capaccetta (C), 28’ st Fermi rig. (A).

SANTA MARIA DEGLI ANGELI – “La storia siamo noi”, ed è veramente una storia meravigliosa. Più bella di una favola, unica come solo le grandi imprese sanno essere, dolce come i ricordi più belli incastonati nei meandri della propria anima. Quanto fatto dai Giovanissimi A1 di Pierpaolo Anelli è destinato ad essere raccontato da generazioni di angelani: mai dai tempi della riforma dei campionati giovanili regionali una formazione giallorossa si era laureata campione umbra, e nessuno alla vigilia della stagione avrebbe scommesso anche un solo euro sulla possibile vittoria dei ragazzi di Anelli. Testardi si, ma anche belli da vedere e soprattutto determinati come non mai a vendere cara la pelle. Hanno battuto tutte le rivali possibili, incluso quel Castel del Piano che all’andata aveva inflitto ai giallorossi la sconfitta più pesante dell’intera annata. Un ko. dimenticato a distanza di un girone, in buona misura vendicato nel giorno in cui i tappi dello spumante sono partiti dalla bottiglia. Vittoria sofferta, come gran parte delle ultime raccolte da una squadra arrivata logora al traguardo, perché in fondo guidare il plotone per così tante giornate significa giocoforza spendere energie a iosa. Era il primo match point sulla racchetta, ma ancora una volta i giallorossi non si sono fatti pregare e l’hanno colto al volo, andando oltre qualche complicazione che s’è presentata lungo il cammino. Anelli aveva messo in guardia i suoi alla vigilia dai pericoli che una simile partita poteva proporre, sulla falsariga di quanto già notato con il Castello. I ragazzi però hanno fatto capire subito di aver ben compreso i patemi delle ultime gare, tanto che dopo poco più di un minuto la stoccata del solito bomber Fagotti (delizioso colpo di tacco a correggere una conclusione di Sforna) ha lanciato l’Angelana verso Eldorado. Ospiti sorpresi e subito costretti a reagire, ma la prima frazione del Castel del Piano non riserverà alcun pericolo per Buini. La capolista a sua volta non forza le giocate, ma nemmeno resta a guardare: Fermi è bello ispirato e fa un po’ quello che vuole, con Vitaloni e Sforna detta legge in mezzo al campo e quando i due duettano che è un piacere la botta del Vita non passa poi tanto lontano dalla porta. L’Angelana a tratti è persino bella vedersi, nonostante il caldo fuori stagione: Verushi e Sallaku a sinistra hanno spazio e campo per andare, ma come ne fanno ne manca un pezzo. E quando il capitano ci prova di testa, con la palla che s’impenna a sfidare la forza di gravità, è la traversa a respingere i propositi bellicosi dei giallorossi. L’1-0 all’intervallo è fin troppo risicato e il problema è che in avvio di secondo tempo gli ospiti cambiano volto e trovano subito il modo per far male: la punizione di Catani non sarebbe nemmeno irresistibile, ma Buini la calcola un po’ male, costretto a deviare la palla sulla traversa. Ne vien fuori un flipper maledetto che porta Capaccetta a indovinare la stoccata vincente, con la parità di colpo ristabilita. Tocca ancora a Fermi far ripartire il motore giallorosso: imbecca prima Fagotti e poi Verushi, che pure non sfruttano i cioccolatini dispensati dal compagno. E quando Patalocco si ritrova sul mancino la palla del sorpasso la calcia talmente forte da spedirla letteralmente in orbita. Errore chiave: l’Angelana è stanca e allungata, ma i cambi sortiscono l’effetto sperato e al 27’ Moratelli stende platealmente Narretti, mandando Fermi sul dischetto a firmare il definitivo 2-1. Poco dopo Fortebracci vince il premio “sfiga più sfiga” colpendo due pali con una sola conclusione e rimediando pure un infortunio alla caviglia, quindi Fagotti improvvisamente si scopre sazio graziando Pedini con un mezzo pallonetto che esalta i riflessi del portiere ospite. Solo che il Castel del Piano non avanti non sa più come graffiare e gli ultimi minuti, benché interminabili, filano via senza grossi grattacapi. Poi c’è tempo solo per far festa: doccia per tutti, canti a perdifiato, braccia elevate al cielo. I Giovanissimi hanno fatto la storia: tutta l’Umbria del pallone è ai piedi dei giallorossi.

POST PARTITA La doccia più bella, poco importa se gelata o calda, è quella che Pierpaolo Anelli s’è “concesso” senza opporre resistenza ai desideri dei suoi ragazzi. “Li ho stressati talmente tanto che mi sembrava il minimo”, ammette candidamente il tecnico campione regionale. “Una gioia immensa, e tutti questi momenti resteranno impressi per sempre nella mia mente. Come quando vincemmo lo spareggio con i 2002 due anni fa, queste giornate hanno un valore straordinario per chi le vive. Credo che il traguardo raggiunto sia meritato per tutto quello che i ragazzi hanno dimostrato nel corso della stagione. Hanno lavorato sempre con dedizione e impegno, non si sono mai tirati indietro di fronte alle difficoltà, hanno accettato di sacrificarsi l’uno per l’altro e il campo ha ripagato tutti gli sforzi fatti. Dico grazie a loro, così come a tutti i collaboratori, dai dirigenti allo staff tecnico, e alla società per quello che hanno fatto per noi. È un traguardo storico ed eccezionale, ma è frutto di una programmazione partita da lontano ed è arrivato dopo aver vinto tutti gli scontri diretti, segno che nelle gare che contano la squadra ha sempre risposto al meglio. Auguro a questi ragazzi di vivere tante altre giornate come questa, perché meritano il meglio in ogni situazione. Ora cercheremo di ricaricare le pile e poi ci tufferemo nella fase nazionale, senza assilli ma solo con la voglia di imparare. E perché no, magari anche di stupire”. A salutare l’impresa dei Giovanissimi A1 al “Migaghelli” anche il direttore generale Simone Tarpanelli e il tecnico della prima squadra Giorgio Buttò, oltre a un emozionato Paolo Scopetti che ha fatto partire le note di We are the champions al triplice fischio. Il tecnico del Castel del Piano Andrea Milletti ha elogiato il lavoro di Anelli e s’è complimentato con l’Angelana per la grande stagione dei Giovanissimi che ha prodotto un risultato a suo dire “inequivocabile”, augurandosi che entrambe le prime squadre possano a loro volta chiudere il torneo di Eccellenza raggiungendo la salvezza.

TOP PLAYER Con la squadra stanca e sfibrata dal caldo e dalla tensione, Valerio Fermi ha rappresentato il vero ago della bilancia. S’è fatto carico della pressione del momento, ha preso per mano i compagni e l’ha condotti verso l’ennesima vittoria, quella più bella e desiderata pensando al valore che ha rivestito in termini di classifica. Giocate d’alta scuola, una sicurezza e una personalità fuori dal comune, il rigore che ha suggellato la vittoria finale. Tutto il resto è noia…

PROSSIMO IMPEGNO Per la serie “a volte ritornano”: vi ricordate della Don Bosco? La formazione perugina ha già affrontato due volte in stagione l’Angelana, perdendo sia nel primo caso (ma la gara non venne omologata per un errore tecnico del direttore di gara) che nel secondo. La terza gara della serie vedrà sicuramente Anelli attingere a piene mani al turnover, anche per dare modo a quanti più ragazzi di mettersi in mostra in vista della prossima stagione.

CLASSIFICA dopo 23/26 giornate: Angelana* 61, Pontevecchio 48, Cannara, Foligno 46, V.A. Sansepolcro 35, Campitello 34, Castel del Piano 32, Castello 27, Don Bosco 26, Ducato 24, San Sisto 22, Santa Sabina 20, Nestor 10, Olympia Thyrus 10.

* campione regionale con tre giornate d’anticipo

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